Lo Statuto

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STATUTO

della “Famiglia Valtellinese di Roma”

COSTITUZIONE

ARTICOLO 1

Tra i Valtellinesi residenti in Roma si è costituita una associazione avente la denominazione “Famiglia Valtellinese di Roma” ( di seguito denominata “Famiglia” o “Associazione” ). L’Associazione si propone di mantenere vive nella memoria le origini comuni: la cultura, l’arte e le tradizioni della Valtellina e della Valchiavenna e di promuovere e svolgere esclusivamente attività ricreative, sportive, turistiche, culturali ed editoriali a favore degli associati e senza finalità di lucro. La sede sociale della Famiglia è in Roma.

Hanno diritto all’iscrizione in qualità di soci, previo pagamento di una quota annuale determinata nel suo ammontare di anno in anno dal Consiglio Direttivo dell’associazione:

    A) i valtellinesi ed i valchiavennaschi residenti in Roma nonché i loro familiari;
    B) i valtellinesi ed i valchiavennaschi residenti in Valtellina;
    C) i simpatizzanti.

I soci di cui ai punti B) e C) non possono rivestire alcuna carica del presente Statuto.

Sono considerati soci simpatizzanti le persone che hanno o che hanno avuto un qualsiasi legame o rapporto con la Valtellina e/o la Valchiavenna, per esempio: lavoro, proprietà, vacanze abituali, relazioni parentali, ecc.

Sono considerati ugualmente soci simpatizzanti anche le persone originarie delle province lombarde.

I soci simpatizzanti debbono essere presentati da due soci ordinari o sostenitori. La loro richiesta di associazione viene sottoposta al giudizio del Consiglio Direttivo. Il numero di soci simpatizzanti  non può superare la percentuale del 5%, calcolata sul totale dei soci ordinari e sostenitori iscritti nell’anno precedente.

I soci simpatizzanti partecipano all’Assemblea Generale con diritto di voto.

Il periodo di associato decorre dalla data di iscrizione all’associazione e termina con la chiusura dell’anno sociale e, pertanto, non si intende tacitamente rinnovato alla scadenza dell’anno sociale. L’Associazione ha durata illimitata. Può essere sciolta, a maggioranza, nel corso di un’assemblea dei soci appositamente convocata.

FINANZIAMENTO E PATRIMONIO

ARTICOLO 2

Il finanziamento della Famiglia è formato dalle quote sociali, da elargizioni, contributi da parte di persone fisiche ed organismi privati; da contributi pubblici da parte di Enti ed Istituzioni.

Il patrimonio sociale è costituito:
 
A)dalle quote associative;
B)da elargizioni e contributi da parte di privati, aziende ed Enti Pubblici;
C) da beni mobili ed immobili acquisiti o acquistati dall’Associazione;
D) da donazioni o lasciti;
E) da eventuali fondi di riserva.

ORGANISMI

ARTICOLO 3

Gli organi della Famiglia si dividono in:

Deliberativi

A) l’Assemblea Generale dei Soci;

Esecutivi

B) il Consiglio Direttivo;
C) il Comitato Esecutivo;
D) la Segreteria

Di Controllo

    E) il Collegio Sindacale.

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

ARTICOLO 4

L’Assemblea Generale che è costituita dai soci effettivi della Famiglia, è indetta in prima ed unica convocazione mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, del luogo dell’adunanza e l’elenco degli argomenti in discussione.

L’Assemblea Generale viene convocata unitamente all’inaugurazione del nuovo anno sociale.

Ogni socio potrà comunque far pervenire direttamente alla presidenza dell’Assemblea tutte quelle osservazioni che ritenga opportuno. Esse formeranno oggetto di esame e discussione in assemblea.

L’Assemblea Generale è validamente costituita quando vi sia rappresentato il 50% dei soci aventi diritto al voto (cioè in regola con la quota annuale).

Le deliberazioni dell’Assemblea Generale sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei soci presenti o rappresentati con delega.

L’Assemblea Generale è presieduta dal Presidente della Famiglia ed in sua assenza dal Vice Presidente.

Segretario dell’Assemblea è il Segretario della Famiglia il quale ne controlla la valida costituzione.

Le deliberazioni dell’Assemblea devono risultare da verbale, redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario stesso.

L’Assemblea Generale deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno e non oltre il mese di dicembre.

Essa:

    A) discute ed approva il bilancio consuntivo e preventivo, nonché programmi e proposte varie;
    B) elegge, a orma del presente Statuto, i membri del Consiglio Direttivo

CONSIGLIO DIRETTIVO

ARTICOLO 5

Il Consiglio non può essere superiore alle 15 unità.

I suoi membri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio ambito il Presidente ed il Vice Presidente, il Segretario, due Sindaci Effettivi ed uno Supplente. Il Presidente eletto assume anche la carica di rappresentante legale della Famiglia.

Il Consiglio si radunerà ogniqualvolta le esigenze della Famiglia lo esigano, su richiesta del suo Presidente, del Segretario o di almeno quattro dei suoi membri.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza semplice dei suoi membri.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza; in caso di parità di voti, il voto del Presidente, o in sua assenza, quello del Vice Presidente, è determinante.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri necessari per attuare e svolgere gli scopi del presente Statuto.

E’ nella sua competenza di redigere speciali regolamenti ove lo ritenga utile ai fini del raggiungimento degli scopi della Famiglia.

Il Consiglio Direttivo potrà indire  referendum fra tutti i soci per l’esame di particolari problemi e con modalità che saranno fissate volta per volta dal Consiglio stesso.

La firma degli atti formali, amministrativi e di rappresentanza della Famiglia spetta al Presidente e in sua assenza al Vice Presidente.

Il socio eletto nel Consiglio Direttivo al compimento dell’ottantesimo anno di età, viene nominato “Consigliere Onorario” della Famiglia. Il Consigliere Onorario potrà partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo ed esprimere pareri sulla base della propria esperienza. Partecipa alle votazioni con voto consultivo. Il primo della lista dei non eletti viene chiamato a ricoprire la carica di membro del Consiglio.

COMITATO ESECUTIVO

ARTICOLO 6

Il Comitato Esecutivo è nominato nell’ambito del Consiglio Direttivo.

E’ composto da cinque membri: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e due consiglieri.

Il Comitato Esecutivo dura in carica quattro anni e viene convocato dal Presidente ogniqualvolta particolari esigenze della Famiglia lo richiedano.

Le deliberazioni del Comitato Esecutivo vengono prese a maggioranza e sottoposte al Consiglio Direttivo.

SEGRETERIA

ARTICOLO 7

La Segreteria è l’organo esecutivo del Consiglio Direttivo per conto del quale svolge l’ordinaria amministrazione.

Il Segretario assume la funzione di Segretario del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea Generale dei Soci, nonché del Comitato Esecutivo.

IL COLLEGIO SINDACALE,/p>

ARTICOLO 8

I Sindaci sono eletti nell’ambito del Consiglio Direttivo.

Il Collegio Sindacale è composto da due membri effettivi e da un membro supplente. I Sindaci controllano l’amministrazione dell’Associazione, accertano la regolare tenuta della contabilità e la rispondenza delle spese agli scopi della “Famiglia”. I Sindaci possono in qualsiasi momento procedere anche individualmente ad atti di ispezione e di controllo e chiedere al Consiglio Direttivo notizie sull’andamento amministrativo della Famiglia. I Sindaci riferiscono le proprie osservazioni al Consiglio Direttivo. I Sindaci durano in carica quattro anni e alla scadenza sono rieleggibili.

ESERCIZIO FINANZIARIO

ARTICOLO 9

L’esercizio finanziario dell’associazione si chiude il 30 novembre di ogni anno e decorre dal 1 dicembre.

CARICHE E RECESSIONI

ARTICOLO 10

Tutte le cariche della Famiglia sono conferite a titolo gratuito.

Per le condizioni di recesso ed esclusione dei soci, nonché per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile che regolano la materia.

Foro competente è quello di Roma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COSTITUZIONE

Della “FAMIGLIA VALTELLINESE DI ROMA”

REPUBBLICA ITALIANA

L’anno millenovecentottanta, il giorno 3 (tre) del mese di aprile in Roma nel mio studio in Via Monte Santo n. 52.

Avanti a me dott. GIOVANNI POCATERRA, Notaio in Roma, iscritto presso il Collegio dei Distretti Notarili riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia, senza assistenza dei testimoni, per espressa e concorde rinuncia dei comparenti e mia,

sono presenti i signori:

    – MESCIA GIULIO, nato a Ardenno (SO) il 5 agosto 1914 e domiciliato a Roma in Via della Pisana n. 159, commerciante, C.F. MSC GLI 14M05 A382K;
    – GHISLANZONI GIOVANNI, nato a Sondrio il 14 gennaio 1926 e domiciliato a Roma in Via G. Trevis n.21, rappresentante di commercio, C.F. GHS GNN 26°14 I829P;
    – MARCHETTINI LEONARDO, nato a Civo (SO) il 14 agosto 1937 e domiciliato a Roma in Via Monte Santo n. 52, impiegato, C.F. MRC LRD 37M14 C785O;
    – TOGNA LEONARDO, nato a Roma il 16 luglio 1941 e quivi domiciliato in Via Calpurnio Fiamma n. 148, impiegato, C.F. TGN LRD 41L16 H501I;
    – TEAGGI ALBERTO, nato a Val Masino (SO) il 20 aprile 1944 e domiciliato a Roma in Via Pisino n. 151, impiegato, C.F. TGG LRT 44D20 L638O;

tutti cittadini italiani e persone della cui personale identità io Notaio sono certo che mi richiedono di ricevere il presente atto con il quale dichiarano, convengono e stipulano quanto segue:

ARTICOLO 1

Fra i comparenti e fra quanti in seguito riterranno di aderirvi, è costituita la “FAMIGLIA VALTELLINESE DI ROMA” avente sede in Roma al Largo S. Carlo al Corso n. 437.

L’attività dell’Associazione è regolata dalle norme dello Statuto che composto di 10 (dieci) articoli, debitamente letto da me Notaio, approvato dai comparenti e sottoscritto, si allega al presente atto sotto la lettera “A”, per farne parte integrante e sostanziale.

ARTICOLO 2

L’Associazione ha per oggetto quanto meglio previsto e specificatamente indicato dall’art. 1 dell’allegato statuto.

ARTICOLO 3

Per quanto riguarda le condizioni di ammissione di nuovi Soci, il modo ed il tempo in cui debbono conferire le loro quote associative, le condizioni del recesso e dell’esclusione dei Soci, le forme di convocazione dell’Assemblea Generale, la maggioranza valida per la legale costituzione e per le deliberazioni dell’Assemblea, le parti rimettono all’allegato statuto.

ARTICOLO 4

Il patrimonio sociale è costituito dai beni di pertinenza dell’Associazione e da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

ARTICOLO 5

L’Associazione ha durata a tempo illimitato.

ARTICOLO 6

L’esercizio finanziario si chiude al 30 novembre di ogni anno. Il primo rendiconto finanziario avverrà al 31 dicembre 1980.

ARTICOLO 7

Il periodo di associato che decorre dalla data di ammissione, avrà durata di un anno solare e si intenderà tacitamente rinnovato se l’associato non eserciterà la facoltà di recesso prima di 30 (trenta) giorni dalla scadenza annuale.

La quota di ammissione a socio per tutto il detto periodo viene determinata per il primo anno in Lire 10.000 (diecimila), salvo modifica del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 8

Tutti i soci, come sopra costituiti, hanno sottoscritto una quota ciascuno, sicchè il fondo comune dell’Associazione inizialmente è di Lire 50.000 (cinquantamila).

ARTICOLO 9

Gli intervenuti ai sensi dell’art. 4 dell’allegato statuto nominano un Consiglio Direttivo provvisorio, che durerà in carica fino alla prima assemblea generale degli associati, da convocarsi entro il 31 dicembre 1980. Il Consiglio Direttivo provvisorio viene così costituito:

  • MESCIA GIULIO (Presidente)
  • GHISLANZONI GIOVANNI (Vice Presidente)
  • MARCHETTINI LEONARDO (Segretario)

Il Consiglio Direttivo così costituito nomina il Collegio Sindacale nelle persone di:

  • TOGNA LEONARDO (Sindaco)
  • TAEGGI ALBERTO (Sindaco supplente)

Mentre per le altre cariche si rinviano alla prima assemblea generale degli associati.

Le suddette persone, dichiarano di accettare la carica come sopra loro conferita e che nei loro confronti non esistono cause di ineleggibilità previste dalla Legge.

ARTICOLO 10

Il Presidente del Consiglio Direttivo viene autorizzato a compiere tutte le pratiche necessarie per il conseguimento del riconoscimento dell’Associazione presso le competenti Autorità, ai fini di farle acquisire l’agibilità, nonché la personalità giuridica.

ARTICOLO 11

Le spese del presente atto e sue consequenziali sono e saranno a carico dell’Associazione ma con il vincolo della solidarietà di tutti i soci promotori che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione.

Richiesto, io Notaio, ho ricevuto il presente atto, che ho letto ai comparenti i quali a mia interpellanza lo hanno dichiarato pienamente conforme alla loro volontà e con me lo firmano in calce ed a margine del foglio intermedio.

Consta di due fogli dattiloscritti da persona di mia fiducia su circa cinque intere pagine.

 

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